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Microbiota il nostro secondo cervello | FARMACIA ROSSI
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Microbiota: il secondo cervello

Moltissime ricerche hanno dimostrato quanto la salute del nostro intestino sia fondamentale per il nostro benessere psicofisico. Le scoperte relative al ruolo del microbiota nel nostro organismo sono in continuo progresso: le alterazioni della flora batterica intestinale sono all’origine, o sono complici, di malattie cardiovascolari, sovrappeso, patologie tumorali, allergie e malattie autoimmuni.

Inoltre, l’esistenza di un asse intestino-cervello ha dimostrato come alterazioni del microbiota possano provocare disturbi del comportamento. Non per niente il microbiota è stato definito come il nostro secondo cervello.

Ma che cos’è il microbiota intestinale umano? E che ruolo ha per la nostra salute?

Microbiota: cos’è?

Il microbiota si trova all’interno dell’intestino. Cominciamo con il dire che l’intestino è l’organo più lungo del tratto digerente: assorbe i nutrienti e produce le preziose vitamine, ed elimina gli scarti della digestione e le tossine.
Per anni abbiamo avuto una visione ridotta del suo ruolo per la nostra salute, ruolo che la ricerca sta esplorando e portando alla luce in questi ultimi anni.

Una parte dell’intestino è colonizzata da batteri che costituiscono il microbiota: sono più di 100 mila miliardi e tutti insieme pesano oltre un chilo e mezzo.
Questi batteri vivono in simbiosi con noi: se la parola batteri, infatti, richiama generalmente un’idea di malattia, quelli che vivono nel nostro intestino sono simbionti, cioè vivono pacificamente con noi e ci assicurano vantaggi indispensabili per la nostra salute.

Questa collaborazione è il risultato della nostra evoluzione biologica: milioni di anni si sono trasformati in un’alleanza vantaggiosa per entrambi. Noi forniamo ai batteri calore e cibo in un ambiente favorevole alla loro vita: loro in cambio producono e sintetizzano sostanze utili al nostro benessere, come le vitamine e gli ormoni.

Le specie prevalenti sono i lattobatteri e i bifidobatteri. Già sentiti? Certo! Fanno parte di molti integratori probiotici, quelli che aiutano il corretto funzionamento intestinale.

Come si forma la flora batterica?

Come si forma la flora batterica? | FARMACIA ROSSI

Il microbiota, conosciuto anche come flora batterica intestinale, è in gran parte trasmesso dalla mamma al piccolo durante e subito dopo il parto: già nelle prime ore di vita il corpo del neonato entra in contatto con microbi e batteri che iniziano a colonizzarlo, a partire da quelli presenti nel canale vaginale. Il colostro poi, il primo latte prodotto dalla madre, prepara l’intestino a una corretta colonizzazione.
Durante lo svezzamento è importante variare l’alimentazione dei neonati, e assicurare loro un buon apporto di fibre vegetali per fornire una sorta di imprinting corretto per un microbiota sano. I vantaggi dureranno tutta la vita!

La flora batterica intestinale si può regolare e modificare anche da adulti, ma è più difficile e non sempre dà i risultati sperati.

Il trapianto di microbiota

Una frontiera della medicina in questo settore è il trapianto di microbiota.
Nato come soluzione al trattamento di alcune patologie che non rispondevano agli antibiotici (come l’infezione da Clostridium difficile) ha portato risultati sorprendenti.
Se prima solo un 30% dei pazienti alle prese con l’infezione da Clostridium difficile sopravviveva, il trapianto di microbiota ha portato a punte di successo del 95%!

Come funziona?

Il trapianto avviene prelevando un campione di feci da un soggetto sano. Questo campione viene ovviamente depurato da tutte le sostanze nocive fino ad ottenere il microbiota purificato.
Inserito nel paziente, colonizza l’intestino e aiuta a combattere dall’interno la proliferazione degli agenti patogeni.

Esistono oggi molti protocolli di sperimentazione che stanno studiando come il trapianto di microbiota possa essere utile anche contro malattie come l’Alzheimer e il morbo di Parkinson.

Microbiota e alimentazione

Microbiota e alimentazione | FARMACIA ROSSI

Perché il nostro microbiota sia efficiente deve essere il più vario possibile.
Ad oggi conosciamo 30 specie di batteri diversi, con un’infinità di sottocategorie. Nessuno di loro può essere integrato artificialmente, perché non vivono fuori dal nostro intestino, l’unico ambiente in grado di fornire loro le giuste condizioni di vita.

Come si fa ad avere un microbiota vario e funzionante? Con l’alimentazione! La nostra dieta deve essere varia: le preferenze alimentari selezionano e aiutano lo sviluppo di determinati ceppi batterici a sfavore di altri, per questo nell’arco della settimana è bene variare il più possibile i cibi in tavola, introducendo tutti i grandi gruppi alimentari e favorendo così una sorta di competizione tra i batteri!

Come facciamo a sapere se il nostro intestino è in salute?

Come facciamo a sapere se il nostro microbiota è sufficientemente vario, se la nostra alimentazione è corretta, se, insomma, stiamo facendo bene?
Il nostro intestino ci manda segnali ben precisi che ci informano che è tutto ok, cioè che la nostra flora batterica è in condizione di eubiosi, in cui le varie popolazioni di microrganismi si autoregolamentano.

  • La regolarità: è il primo segnale, le funzioni intestinali devono avere i loro ritmi (che variano da individuo a individuo, non deve essere per forza una funzione quotidiana) con feci ben formate e sostanzialmente inodori.
  • Nessun gonfiore o colica: una funzione intestinale corretta evita il ristagno dei cibi nell’intestino. Può succedere che ingeriamo un cibo per cui la nostra flora batterica non è attrezzata, e che quindi provoca qualche scompenso. Ma se coliche e gonfiori si ripetono con regolarità, allora c’è qualcosa che non va.
  • Pelle luminosa e compatta: se l’intestino (ma anche il fegato) lavora bene, allora la pelle non ha arrossamenti, brufoli, eczemi. Pelle e intestino viaggiano di pari passo, e l’uno è lo specchio dell’altro.
  • Un buon tono dell’umore: il microbiota produce molte sostanze utili al mantenimento di un buon tono dell’umore, la serotonina su tutti. Inoltre, l’asse intestino-cervello mette in comunicazione i due organi in modo che il benessere dell’uno si riflette nella migliore funzionalità dell’altro.
  • Calo di allergie e infiammazioni: se migliorano gli equilibri intestinali, allora si controllano meglio anche i sintomi allergici. Una minore vulnerabilità del sistema immunitario si traduce in una maggiore resistenza a malattie causate da virus e batteri, e alle infiammazioni.

Intestino alleato del sistema immunitario

Il 70% dei nostri anticorpi ha sede nelle anse dell’intestino, che è quindi la risorsa più potente che abbiamo contro le malattie. L’intestino è il nostro organo più grande, e di conseguenza entra in contatto con un gran numero di agenti patogeni, che deve gestire e controllare.
Inoltre, nell’intestino si svolge un lavoro molto importante: la marcatura degli antigeni di tutti i microbi. Un processo grazie al quale, se un microbo diventa pericoloso perché prolifera troppo o tende a spostarsi dove combinerebbe dei danni, il nostro sistema immunitario interviene subito!

Ma l’intestino non si limita alla risposta immunitaria alla malattia: ha un ruolo fondamentale anche per la prevenzione. Diabete, patologie muscolari, salute cardiocircolatoria: gli squilibri del microbiota ne sono spesso alla base, e contribuiscono all’insorgere e allo sviluppo di queste malattie.

Perché il secondo cervello?

Tra intestino e cervello c’è un legame profondissimo, che la ricerca sta analizzando ed esplorando proprio in questi ultimi anni.
Si sta facendo strada l’idea che molti disturbi di tipo neurologico e di carattere psichiatrico e psicologico dipendano da specifiche alterazioni della flora batterica.

Il disturbo bipolare è una di queste patologie: lo squilibrio del microbiota intestinale altererebbe la produzione di neurotrasmettitori che assicurano la stabilità dell’umore.
Anche la depressione può essere combattuta con la correzione del microbiota: la sperimentazione sui malati di depressione svolta in Canada ha portato a un miglioramento nel 64% dei casi, e il progresso delle conoscenze porterà a risultati ancora più incoraggianti.

La conoscenza dell’intestino, per troppo tempo legata esclusivamente alle sue funzioni di apparato digerente, si sta sviluppando a un ritmo molto veloce, e sta portando alla luce connessioni e sviluppi dalle enormi potenzialità.
Alimentazione sana, varia ed equilibrata, sport come abitudine quotidiana e ascolto del nostro organismo ci possono aiutare a mantenere un microbiota in salute, e con lui tutto il nostro corpo!






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